Cadute di "stile"

Così funziona oggi,
spesso,
il Linguaggio.
Per frasi ad effetto,
improvvise,
stili nominali,
abilità
nella “comunicazione veloce”.
Voglio essere “reazionaria”.
Mi dissocio.
Desidero
che
rimanga incastrata in
un pensiero.
Che le parole sudino
per esprimerlo,
e, se non c’è pensiero,
voglio spingere
i vocaboli a
farsi un bagno in piscina,
a raccogliere fiori,
a girare
in bicicletta,
a fare sesso spinto.
E’ meglio.
Per tutti.
Perché ci sono troppe “esternazioni”
alle quali non si può sempre parare
il culo.
Nessun commento:
Posta un commento