giovedì 2 novembre 2006

Cadute di "stile"




Così funziona oggi,


spesso,


il Linguaggio.


Per frasi ad effetto,


improvvise,


stili nominali,


abilità


nella “comunicazione veloce”.


Voglio essere “reazionaria”.


Mi dissocio.


Desidero


che La Modernità


rimanga incastrata in


un pensiero.


Che le parole sudino


per esprimerlo,


e, se non c’è pensiero,


voglio spingere


i vocaboli a


farsi un bagno in piscina,


a raccogliere fiori,


a girare


in bicicletta,


a fare sesso spinto.


E’ meglio.


Per tutti.


Perché ci sono troppe “esternazioni”


alle quali non si può sempre parare


il culo.


 


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