sabato 25 novembre 2006

Favoletta



"légèreté" de Fhara



Aspetta, non avere fretta,


devo aprire le gabbie agli uccellini.


Ma gli uccellini miei sono immaginari ed immaginano.


 Hanno deciso di sorvolare solo sogni sereni.


Ah, uno si è messo gli occhiali,


 ha l'aria molto dottorale.


Dice che ha il raffreddore e


che vuole rimanere a casa con me, a leggere.


E’ quello più pignolo


 e, secondo me, bluffa.


Mi piace dargli da mangiare.


     E’ grasso, pigro, sognante,


 acuto,


 delirante, a volte.


E, sulle briciole, si butta subito in maniera buffa.


Se parla, mi incanta.


Io, però,


vorrei spingerlo di più al volo alto


Invece,


si è comprato pure una piccola veste da camera,


 il lettore mp3 e la collezione completa di Vivaldi.


Ora sta leggendo i 101 haiku di Basho.


Mi guarda.


Dice che ha nostalgia delle Quattro stagioni, si denuda.


Si chiude tra le pagine del libro.


Lo so, sta volando via



P.s.: Renée, mo pure le favole ti sei messa a scrivere.


 



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