giovedì 2 novembre 2006


Manifestazione a Piazza del Plebiscito. Foto Tano D'Amico


Ditemelo.


Io sono pseudopoeta,


non mi azzardo proprio


a parlare di politica.


Ma ditemelo, spiegatemelo voi


come il diritto sacrosanto di parola


possa essere utilizzato


in un modo così indegno.


E l’indegnità è reiterata.


Illuminatemi, per favore.


Riportate alla ragione il mio “qualunquismo”


e la mia rabbia furibonda,


quando sento l’illustre-mentecatto


Calderoli definire una città come


Napoli “una fogna da ripulire”.


E alla sua testa


quale Dio-spazzino


ci potrà pensare?


Non c’è nemmeno niente,


ma proprio niente, da riciclare…


1 commento:

  1. ciao renèe , a parte che ti volevo già scrivere un messaggio per una domanda,...informatica... sempre che tu abbia voglia... ma mi sa che rimando anche stasera.. cmq mi associo a mandare aff. li calderone di cazzate... è facile per chi non sa cosa vuole dire nascere nell'emarginazione giudicare in quel modo... starne distante ed averne paura può essere sacrosanto.. non potremmo risolvere niente semplicemente avvicinandoci che non metterci nei guai.. ma sentirsi superiore..per quel che mi riguarda che dio, hallha'.o chi si voglia me ne scampi... senza contare che la nobiltà di napoli agli ostreghetta non li vede proprio...e si forse anche la miseria...ma vogliono ridere solo con totò e andare all'oktober fest e vantarlo come italiano... va bè spero che mi hai capito...ciao

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