mercoledì 27 dicembre 2006

Immaginatevi.



Immaginatevi un angusto paese del Sud.


30 anni fa.


 Ho 11 anni e vivo spesso con mia nonna,


e con le sue amiche comari-beghine.


C’è anche una giovane donna,


considerata da tutti un povero relitto.


E’ ai margini.


Un giorno, tra le risate generali, si butta a terra,


alza gli occhi al cielo e pronuncia questa insolita preghiera:


“ Dio mio, perché non mi hai donato un po’ di intelligenza?”


E’ in queste parole che io ho incontrato il Mondo.

5 commenti:

  1. MUSA



    i

    tuoi pensieri

    sembrano

    i

    nostri pensieri

    ma

    tu

    ce li sbatti sul



    MUSO

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  2. folgorante questo racconto ... il perchè della nostra fatica nel mondo degli uomini ...è uno dei più spiazzanti, annichilisce a volte .. rimane senza risposta

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  3. Mi associo imanente

    a Quell'impronunciabileutente.

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  4. Forse...se ci fosse meno intelligenza... nessuna intelligenza...e soprattutto nessuno che crede di esser intelligente o più intelligente di altri...il mondo sarebbe un luogo migliore. FOrse non comodo e pieno di agi ma certo più democratico e con la natura a dominare l'uomo e non vioceversa.

    Forse...

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  5. Non per rompere... l'armonia,

    ma Eutrone ha fatto no' strafalcione.

    Indi esso

    non essere infallibile.

    Altrimenti trattasi di licenza povetica!

    Hi hi

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