martedì 12 dicembre 2006

Nausée



"Ammiro come si possa mentire


appoggiandosi sulla ragione"


J. Paul Sartre, La nausée


Anche tu, Antoine Roquentin,( protagonista del romanzo), menti...


Eppure, indaghi sulla "gratuità" dell'uomo e di un mondo.


Due cose intuisci alla fine del tuo percorso nello schifo


umano: in quel localino jazz,  lucidamente percepisci che solo


l'arte può contenere il senso e salvare.


Di fronte ad Anne, la tua ex donna,


saresti pronto a sotterrare tutte le tue consapevolezze.


Perché, tu lo sai, solo l'amore può rendere accettabile


 la "menzogna" dell'esistenza.

5 commenti:

  1. Non sono mai riuscito a leggere nulla di Sartre: mi sta indigesto.

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  2. Sai Boris, a volte capita di leggere delle cose indigeste: dopo, basta un goccio di Amaro...

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  3. Ciao renée, che bello questo brano scelto. Tristissimo, come tutto Sartre, ma bello e vero. Io di Sartre ho letto tutto, divorato i romanzi e i lavori per il teatro..stravolta, a suo tempo, davanti a "Les mains sales"...ma avevo pochi anni. Un saluto da me

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  4. Ciao Ottobre, era da un po' che non ti vedevo...:)

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  5. perchè non sono i cavalieri a rincorrere me, sono io a rincorrere i sogni..così ogni tanto mi perdo..e ti dirò, i miei sogni trovano poco riscontro in qualsiasi luogo..virtuale o reale..così cerco e cerco e poi...boh...

    baci

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