Nausée

"Ammiro come si possa mentire
appoggiandosi sulla ragione"
J. Paul Sartre, La nausée
Anche tu, Antoine Roquentin,( protagonista del romanzo), menti...
Eppure, indaghi sulla "gratuità" dell'uomo e di un mondo.
Due cose intuisci alla fine del tuo percorso nello schifo
umano: in quel localino jazz, lucidamente percepisci che solo
l'arte può contenere il senso e salvare.
Di fronte ad Anne, la tua ex donna,
saresti pronto a sotterrare tutte le tue consapevolezze.
Perché, tu lo sai, solo l'amore può rendere accettabile
la "menzogna" dell'esistenza.
Non sono mai riuscito a leggere nulla di Sartre: mi sta indigesto.
RispondiEliminaSai Boris, a volte capita di leggere delle cose indigeste: dopo, basta un goccio di Amaro...
RispondiEliminaCiao renée, che bello questo brano scelto. Tristissimo, come tutto Sartre, ma bello e vero. Io di Sartre ho letto tutto, divorato i romanzi e i lavori per il teatro..stravolta, a suo tempo, davanti a "Les mains sales"...ma avevo pochi anni. Un saluto da me
RispondiEliminaCiao Ottobre, era da un po' che non ti vedevo...:)
RispondiEliminaperchè non sono i cavalieri a rincorrere me, sono io a rincorrere i sogni..così ogni tanto mi perdo..e ti dirò, i miei sogni trovano poco riscontro in qualsiasi luogo..virtuale o reale..così cerco e cerco e poi...boh...
RispondiEliminabaci