lunedì 4 dicembre 2006

"Perché tanta distruzione è caduta sul mondo? "



L'arpa birmana, film di Kon Ichikawa.


Vivevo ancora a Roma.


Gabriel, amico mio pacifista-anarchico,


quella sera al cinema non ci voleva venì.


Ma io, L’Arpa birmana, anche in remake, lo dovevo proprio recuperare.


Al cinema del Pigneto, per cinefili incalliti e senza uscite di sicurezza.


Lo costrinsi.


Un uomo abbandona una guerra stupida come le altre.


E si nasconde, e lancia al cielo messaggi d’amore con un’arpa.


Una storia pacifista sulla bellezza dell’arte.


Gabriel, all’uscita, aveva gli occhi lucidi lucidi.


Io, continuavo a piangere


:)

5 commenti:

  1. a me pochi giorni fa è capitato di piangere a dirotto vedendo all the invisible children ... piangere renée ... c'è piangere e piangere, c'è la commozione fatta scoccare ad arte con la tecnica ... e poi c'è la commozione che ti sopraffà perchè ti confronti con una cosa più grande, immensa. E' un pianto di sconcerto, a volte di felicità, a volte semplicemente di gratitudine, a volte di dolore, perchè senti una cosa come se fosse la prima volta, la senti travolgerti, in quei momenti il tuo cervello ti dice: "come hai fatto a non capire prima?",

    p.s. poi non dico che ho pianto anche quando due settimane ero a concerto a sentire la jupiter di mozart suonata in un modo così potente e appassionato e gioioso ... non lo dico perchè, come dire, ho l'impressio che possa non giovarmi ;)

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  2. :—))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))))

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  3. Eutrò, hai visto anche questooooooooooo?

    :))))))))))))))))))))

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  4. non sono uno storico, ma mi sembra che ci sia sempre stata..(anch'io vivevo a Roma)

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  5. ANIMI NOBILI..Con affetto.. il vostro suddito peggiore

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