domenica 17 dicembre 2006

Why



La sposa siriana, film di Eran Riklis.



Un confine. Sulle alture del Golan. Tra la Siria


e i territori occupati da Israele.


Una giovane donna drusa deve varcarlo, definitivamente,


per sposare un attore siriano che non ha mai conosciuto.


Politica, sentimenti, ritrovamenti, distacchi.


Occhi intensi, rivolte.


Film bellissimo.


Lei, in abito nuziale,


rimane a lungo su quel confine,


per ottusi puntigli burocratici.


La sua famiglia straordinaria è con lei.


Ma anche noi oscilliamo tra noia,


perplessità, speranza, allucinante


stupore per la vita, gestita e violata così stupidamente


dagli uomini.


La sposa decide. Con il suo abito bianco, oltrepassa il limite.


  Va.


Il seguito non ci è dato di sapere.

5 commenti:

  1. Ach,

    un altro film che ho perso.

    Mi toccherà rimediare.

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  2. Eutrò, datti da fare...:)))))

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  3. la sorella della sposa ... e il suo melo ... dove andava quando il dolore si faceva troppo grande per essere contenuto ... lei è la luce più bella di tutto il film ... e quell'ultimo primo piano su lei che cammina renée ... vero?

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  4. Verissimo aarkel: la sorella della sposa, Amal, è il personaggio più intenso del film: un miscuglio acuto

    di tenerezza e determinazione...

    saluti cari

    renée

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  5. miscuglio acuto

    di tenerezza e determinazione...


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