lunedì 27 novembre 2006

Famiglia e altre Catastrofi.



Renatina ha 9 anni e frequenta la terza elementare,


in una scuola del Sud


che è commovente per quanto è scalcinata.


Lei adora il suo Maestro


(risulterà, negli anni, il suo più grande Mentòre).


Lo ama perché è strambo, originale, pazzoide.


Un giorno, però, ha una caduta di stile


e dà il solito tema in classe: Descrivi la tua famiglia”.


Svolgimento


La mia famiglia è bella soprattutto Sabato e Domenica.


Abbiamo una casa sul mare Tirreno e papà e mamma,


 anche quando fa freddo,


nevica, o tira un vento brutto che piega gli alberi di castagno,


ci lasciano soli e partono.


Mio fratello e mia sorella grandi organizzano delle


meravigliose feste, il Sabato sera, e invitano tutti i loro


amici. Fumano, bevono birra e si baciano tanto.


Io?


Mi nascondo un po’, perché non mi vogliono tra i piedi.


Faccio finta di guardare la TV, in realtà guardo loro


come si baciano.


Andiamo a letto tardi tardi: se papà e mamma vedessero le condizioni


della casa, penso si arrabbierebbero moltissimo.


La Domenica è triste. Bisogna ripulire tutto e mettere a posto


il telefono: papà lascia il lucchetto sull’1. Ma abbiamo scoperto che,


smontando la vite e girando la sfera dei numeri,


 il lucchetto finisce sullo Zero.


Tutte le telefonate senza lo  zero le possiamo fare.


Ogni giorno di vita è bello, ma i fine-settimana lo sono molto di più.


 


Il finimondo.


Dopo.


Riunioni collettive con i miei.


Inviti formali da parte della scuola.


Botte, tante, per me.


Da una parte i genitori, dall’altro i miei fratelli.


Morale?


Il “candore della libertà” non bisogna sempre rivelarlo.


:)

6 commenti:

  1. Viva l'innocenza! :-P

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  2. ma dai .... troppo da ridere ... però il maestro un pochina di complicità ... poteva metterla :)

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  3. seee vabbè ma al mare Tirreno potevano portarci pure Renatì :D

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