mercoledì 1 novembre 2006


Foto di artista geniale, ancora sconosciuta.



Mi è sempre piaciuto


il concetto di “Altrove”.


Un pensiero magico, infantile,


lo so.


Ed io ho più di 40 anni…J


Ma l’idea dell’infinitamente piccolo


che, altrove, si fa immenso,


o del bianco-nero che, altrove,


si ubriaca di colori,


della luce rarefatta che, altrove, si fa solido


albero,


dell’attesa che, altrove, si fa carne,


di un’intera vita che, altrove,


perde le sue zavorre  e canta,


dei muscoli, che, altrove,


si connettono…


è un' idea troppo seducente.


E mi piace tenermela così.


Senza chiedermi se


questo sogno di Parallelismo


sia


il frutto dell’Immaginifico


Possibile


o, solo,


 un' illusione bella.


1 commento:

  1. è un'idea non solo seducente, ma terribilmente reale, il nostro desiderio dell'altrove ci ubriaca e continuamente ne siamo vittime e artefici allo stesso modo

    RispondiElimina