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Foto di artista geniale, ancora sconosciuta.
Mi è sempre piaciuto
il concetto di “Altrove”.
Un pensiero magico, infantile,
lo so.
Ed io ho più di 40 anni…J
Ma l’idea dell’infinitamente piccolo
che, altrove, si fa immenso,
o del bianco-nero che, altrove,
si ubriaca di colori,
della luce rarefatta che, altrove, si fa solido
albero,
dell’attesa che, altrove, si fa carne,
di un’intera vita che, altrove,
perde le sue zavorre e canta,
dei muscoli, che, altrove,
si connettono…
è un' idea troppo seducente.
E mi piace tenermela così.
Senza chiedermi se
questo sogno di Parallelismo
sia
il frutto dell’Immaginifico
Possibile
o, solo,
un' illusione bella.
è un'idea non solo seducente, ma terribilmente reale, il nostro desiderio dell'altrove ci ubriaca e continuamente ne siamo vittime e artefici allo stesso modo
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