Oggi, prevale la Musica.

Paolo Conte
"non ridere
non ridere
se mi vedi che mi scappa il piede e scivolo,
un mio ritmo di passione e di tentazione avrei,
i tappeti dai palazzi far volare saprei.
non ridere
non ridere
se io cado, inciampo e faccio per andarmene,
siamo angeli stregati da infinita allegria
siamo angeli confusi da una grande maestria.
non ridere
non ridere
stringimi stringimi
parlami
abbracciami
abbracciami
abbracciami
io e te,
lo sai,
siamo esseri sensibili, siamo spiriti del mondo
sulla pubblica via,
siamo angeli stregati da infinita allegria.
non ridere
abbracciami"
Non ridere, Paolo Conte, Elegia.
Pezzo fantastico, perché, nel fumo, nella negazione e nella "perdita",
emerge un non sconfitto desiderio d'amore.
E siccome io, per problemi fisici e non metaforici,
inciampo e cado spesso, tutto ciò mi tocca molto...
quanto dici, si, trovo sia così..
RispondiEliminaNon conosco questo brano di Paolo Conte, ma rimedierò sicuramente.
RispondiEliminaTarlo
Bellissimo blog...
RispondiEliminaSOLO UN SALUTO....CIAO
RispondiEliminaun limite dei blog è che a volte si identifica la partecipazione rispetto alle parole di un post solo in connessione ad un commento ...
RispondiEliminama è una limitazione .. ricordo un amico che un giorno mi scrisse: "si viene, si legge, si pensa, ma non sempre si commenta"
perchè a volte certe cose si partecipano, vivendo, in silenzio, ascoltando e "sentendo"
grazie renée
stringimi, parlami, abbracciami...
RispondiEliminaper me quel pezzo sono queste tre parole.
Ragnoblu, hai ragione: l'essenza sta là :)
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