mercoledì 29 novembre 2006

Oggi, prevale la Musica.



Paolo Conte


"non ridere

non ridere

se mi vedi che mi scappa il piede e scivolo,

un mio ritmo di passione e di tentazione avrei,

i tappeti dai palazzi far volare saprei.



non ridere

non ridere

se io cado, inciampo e faccio per andarmene,

siamo angeli stregati da infinita allegria

siamo angeli confusi da una grande maestria.

non ridere

non ridere

stringimi stringimi

parlami

abbracciami



abbracciami

abbracciami

io e te,

lo sai,

siamo esseri sensibili, siamo spiriti del mondo

sulla pubblica via,

siamo angeli stregati da infinita allegria.



non ridere

abbracciami"


Non ridere, Paolo Conte, Elegia.


Pezzo fantastico, perché, nel fumo, nella negazione e nella "perdita",


emerge un non sconfitto desiderio d'amore.


E siccome io, per problemi fisici e non metaforici,


inciampo e cado spesso, tutto ciò mi tocca molto...

7 commenti:

  1. quanto dici, si, trovo sia così..



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  2. Non conosco questo brano di Paolo Conte, ma rimedierò sicuramente.

    Tarlo

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  3. un limite dei blog è che a volte si identifica la partecipazione rispetto alle parole di un post solo in connessione ad un commento ...

    ma è una limitazione .. ricordo un amico che un giorno mi scrisse: "si viene, si legge, si pensa, ma non sempre si commenta"

    perchè a volte certe cose si partecipano, vivendo, in silenzio, ascoltando e "sentendo"

    grazie renée

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  4. stringimi, parlami, abbracciami...

    per me quel pezzo sono queste tre parole.

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  5. Ragnoblu, hai ragione: l'essenza sta là :)

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