martedì 31 ottobre 2006

Au Monde


(encore )



Foto Francesca Woodman


Caro, carissimo mondo,


me lo fai un cazzo di piacere?


Per comunicazioni prettamente


denonative ( tipo: ho comprato un paio


di scarpe nuove, come sei fisicamente?,


credi nell'amicizia tra uovo sodo e insalata?


ecc.ecc.),


per favore, rivolgiti altrove.


Mi vengono tutte le allergie,


divento muta, cieca e sorda,


(sciancata? Lo sono già)...


Non so' la complice adatta.


Ma stai tranquillo:


c'è un 90% di "menti pensanti"


che lo è.


Sensualità


Kazuo  Ohno


"Se desideri danzare un fiore, puoi mimarlo e


sarà un fiore qualunque, banale e privo di interesse;


ma se metti la bellezza di quel fiore


e l'emozione che esso evoca


nel tuo corpo morto,


allora il fiore che crei sarà vero e unico


e il pubblico ne sarà commosso".


No.


Per motivi "logistici",


la mia vita non è


stracarica di eventi.


Ricorro ad un banale "tempo interno",


poco radicato


nel presente.


Io sono un albero.


Anche tu lo sei.


Tu, un aggressivo


e futurista


mandarino.


Io, un ciliegio


con desiderio di passato.


P.S. Ti ho risposto?:)

Vetrine


The North Sea spettacolo del gruppo Dai Rakuda Kan


Mariko Mori, stilista


Identità.


"Non sono io. Sì, sono io."

(Ingeborg Bachmann)


Mitica Valentina, di Crepax


( mo dovrebbe avere intorno ai 65-70 anni )


Nancy Spero, pittrice


Ana Mendieta, fotografa-scultrice


Hellen Van Meene, fotografa


Abigail Salomon-Godeau,


critico d'arte


lunedì 30 ottobre 2006

Miti5



Porta Portese


Davvero non vi piacciono


i mercati dell'usato?


A me tanto, tanto...


Quando vivevo a Roma,


la domenica,


mi svegliavo alle 4 del mattino,


e andavo a vendere là.


Il mio banchetto di cianfrusaglie


( 50 mila lire per affittare il posto)


era il prodotto abominevole


delle soffitte genitori amiche.


Alcune cose, sinceramente,


mi vergognavo a venderle...


Davvero Kitscherie brutte assà.


Ma si compravano di tutto,


persino i quadri fatti da me


( ed io so davero davvero na schiappa).


Se i miei salivano dalla Calabria


a trovarmi, ci trascinavo pure loro.


Che giravano a vuoto, come disperati.


E, guarda caso, ritornavano


sempre al mio banchetto,


nel momento peggiore: mentre


mangiavo il panino con salsiccia,


bevendo birra e bestemmiando,


insieme ai miei amici venditori-coatti.


Quando padre mio


mi guardava allibito


e mi diceva:


"Non ti riconosco più,


sei diventata una zingara",


io rispondevo:


"Padre, io sono solo


una studentessa-proletaria che


si guadagna il pane,


comma a tte".


Di fronte a tale argomentazione,


il suo cuore comunista


cedeva sempre...


:)



Miti4



Ritratto di una donna


che cerca il Mondo


nei sensi.


In tutti i sensi...

domenica 29 ottobre 2006


Non la trovo più.


La poesia di Pasternak che amo


così tanto.


Era adatta.


Molto.


"E ora sei arrivata tu,


il genio della pura bellezza..."


Solo questo verso, ora.


E forse basta,


anche se la tenerezza


non basta mai.


Buon Compleanno...



...Renée











And No More Shall We Part



And no more shall we part

It will no longer be necessary

And no more will I say, dear heart

I am alone and she has left me



And no more shall we part

The contracts are drawn up

The ring is locked upon the finger

And never again will my letters start

Sadly, or in the depths of winter



And no more shall we part

All the hatchets have been buried now

And all of birds will sing to your beautiful heart

Upon the bough



And no more shall we part

Your chain of command has been silenced now

And all of those birds would've sung to your beautiful heart

Anyhow



Lord, stay by me

Don't go down

I will never be free

If I'm not free now



Lord, stay by me

Don't go down

I never was free

What are you talking about?



For no more shall we part

And no more shall we part




E mai più ci separeremo


e mai più ci separeremo

non sarà più necessario

e mai più dirò,caro cuore


io sono solo e lei mi ha lasciato


e mai più ci separeremo

i patti sono stati sugellati

l'anello è premuto sul sigillo

e mai più le mie lettere cominceranno tristemente,

o nelle profondità dell'inverno


e mai più ci separeremo

ora tutte le asce sono state sepolte

e tutti gli uccelli canteranno il tuo meraviglioso cuore

sul ramo


e mai più ci separeremo

la tua catena del comando è stata fatta tacere, adesso

e tutti questi uccelli potranno cantare al tuo meraviglioso cuore

comunque


signore,stammi vicino

non abbandonarmi   

non sarò mai libero

se non sono libero adesso


signore,stai con me

non abbandonarmi

non fui mai libero

di cosa stai parlando?


per non separarci più

e mai più ci separeremo




(Nick Cave)

sabato 28 ottobre 2006

Vaneggiamenti



Attenzione alle parole, attenzione.


Sembra possibile dominarle, possederle, violarle,


umiliarle…


E, quando scriviamo,


le nostre intenzioni


sembrano nette, decise.


I loro intrecci, noi


crediamo direzionarli


verso un destinatario-mente,


o cuore,


o fegato,


o viscere,


o dito piccolo di un piede…


O ad un una geografia che li comprenda tutti.


Carica di montagne, di mari,


di universi interi,


compreso il vicolo


familiare, vicino casa.


Invece no.


Le parole vogliono un loro dominio,


lo esigono, lo urlano.


Bisogna lasciar loro


uno spazio vuoto,


dove esse, al di là


di noi,


decidano


furiosamente


le loro alchimie.


Chissà,


forse,


questa consapevolezza


è la vera Lucidità.



Si nasconde.


Ancora.


Fugge.


Sempre.


Non parla.


Mai.


Si rannichia.


Talora.


Ma perchè?


E' invisibile.




venerdì 27 ottobre 2006

CouleursToujours


Couleurs


Desideri



Uno scafandro.


Piccolo, piccolo.


Non serio, no.


Un po' irresponsabile.


Non autorevole.


Con smania di entrare nelle cose.


Che non ha paura delle ombre


e dei relitti sparsi.


Uno scafandro


con le gengive da lattante.


Che scenda giù giù.


E che riporti


un po' di


bellezza


in superficie.

Miti3



Frigidaire


Mitica la Rivista


e mitico il


suo direttò,


Vincenzo Sparagna.

Miti2



Andrea Pazienza


La sua vita la conosciamo tutti.


Soprattutto la sua fine.


Le mie risate più aperte,


molti e molti anni fa,


sui suoi fumetti.



"Bambina, i miei doni sono la follia, il coraggio, l'ambizione e l'irrequietezza,


 la fortuna degli amori e il delirio della solitudine,


il gusto per le comete, per l'acqua e per gli uomini.


Desidero per te intelligenza e ingegno, uno sguardo curioso,


un naso dotato di memoria, una bocca che sorrida


 e maledica con precisione divina,


 gambe che non invecchino, un pianto in grado di restituirti la fierezza. 


Ti auguro di avere il senso del tempo che hanno le stelle,


 la tenacia delle formiche, il dubbio dei templi.


Spero tu abbia fede negli àuguri, nella voce dei morti,


nella bocca degli avventurieri,


nella pace degli uomini che dimenticano il proprio destino,


nella forza dei tuoi ricordi e nel futuro come promessa


che contiene tutto ciò che non ti è ancora accaduto.


amen


 


buon anno bambina"


Angeles Mastretta Mal d’amore


 


 


 

Il Semplice-NonOvvio



Tutti abbiamo bisogno


di abbracci.


E siamo così aridi


a darli,


e siamo così perplessi


nel riceverli.

Questione Kim Ki Duk



Primavè, està, autù, invè, e poi, di nuovo, primavè...


Da premettere: Kim Ki Duk non mi piace.


A parte: Ferro3 e L'arco.


Uscita dal cinema, dopo La samaritana sua,


volevo cercà uno, urgentemente, con cui litigà.


L'isola, il primo suo film distribuito in Italia,


l'ho visto di recente.


Ho richiamato il solito tipo di prima,


e gli ho detto: Sei uno stronzo cristiano, reagisci forte,


così litighià...


Anche se, in questo film, i riflessi acquacei e i colori


tenui che sfidano la morte non sono indifferenti.


Ma, ma... Parlando con un amico caro e acutissimo,


due giorni fa...almeno un frammento di Primavè...


l'ho rivalutato assai.


( Non ne racconto trameeeeeeeeeeeee, vedeteli...:) )


Il giovane discepolo,


dopo un'immersione catastrofica nella vita reale,


ritorna dal maestro.


Ritorna dopo aver ucciso una donna.


La sua.


Macchie di sangue in abiti occidentali.


Colpa.


Mo facciamo parlà il mio amico, però:


"Renata, che fa lui , quando ritorna?


Cerca di uccidersi. Nulla di più naturale


che, ad un atto omicida, segua un istinto


suicida...


E il maestro ti ricordi che fa?


Lo bastona a sangue, ferocemente.


E, prima di affidarlo ai poliziotti,


arrivati là per arrestarlo,


gli impone di tappezzare il piccolo tempio


sull'acqua  con scritte


e immagini.


Oltre ogni stanchezza, oltre ogni limite.


Perchè?


Ad un certo punto, anche i poliziotti, impietositi


dall'inumano sforzo, gli danno una mano.


E' semplice espiazione della colpa, la sua?


No, Renata.


Il maestro vuole indicargli una strada


ben precisa: assumersi la responsabilità


di una "colpa" non significa annullarsi.


Ma cercare e ricercare la salvezza


nella creatività..."


Bello, no?:)


L'infanziaComeUn'infanzia



Au clair de la lune


 


Au clair de la lune,

Mon ami Pierrot

Prête moi ta plume

Pour écrire un mot

Ma chandelle est morte

Je n'ai plus de feu

Ouvre-moi ta porte

Pour l'amour de Dieu !

Au clair de la lune

Pierrot répondit

Je n'ai pas de plume,

Je suis dans mon lit

Va chez la voisine

Je crois qu'elle y est

Car dans la cuisine

On bat le briquet.

Au clair de la lune

L'aimable Lubin

Frappe chez la brune

Ell' répond soudain

Qui frapp' de la sorte ?

Il dit à son tour

Ouvrez votre porte

Pour le Dieu d'amour

Au clair de la lune

On n'y voit qu'un peu

On chercha la plume

On chercha du feu

En cherchant d'la sorte

Je n'sais c'qu'on trouva

Mais j'sais que la porte

Sur eux se ferma.

giovedì 26 ottobre 2006

MitiOrmaiAntichi



Blow Up, di Michelangelo Antonioni


Ma siamo proprio sicuri


che sto film è datato?


Mah, io penso


che na rivisitatina,


ogni tanto,


non farebbe male.


Se non altro, per


ricordarci che la vera


comprensione non


deriva da una forsennata vivisezione


del Reale.


Ma da un allenamento


costante dello sguardo


all'invisibile.

Habla con migo



Ve la ricordate Donna letizia, alias Colette Rosselli,


alias moglie seconda di Indro Montanelli?


Distribuiva consigli accorti e aggraziati


su un popolare settimanale ( per famiglie).


Mo, se proprio siete disperati,


se non sapete a chi rivolgervi


e brancolate nella nebbia,


parlate con me.


Amori fallimentari?


Disturbi del sonno?


Sindromi ciclotimiche?


Iamme, virimme quello che si può fare...


Oh, io vi posso garantì


la catastrofe più


veloce.


Ovvero l'accellerazione potente


del disastro negli eventi.


Vi pare poco?


Lo Spannung acuto  e,


se sopravvivete, la leggerezza


per ricomincià:)

MitiCondivisi



Il Teatro di Bob Wilson.


Oh, vieni qua


che ti dico una cosa:


se incontri uno con cui condividere


dei Miti,


per un po' di anni


è fatta :)


Sì, è vero, se poi


insorge un mito


tutto autoctono,


o si diventa istruttori


dell'altrui volo ( e sarebbe bello),


o si ricerca una casettina


in periferia


e si ricomincia...


'A vita è accussì :)



I Miti


(miei, e di chi, se no? )



Anouk Aimée


Il silenzio sul mare, di Takeshi Kitano


La determinazione muta è


sempre destinata alla


sconfitta?


E la passione


deve avere per forza


una voce?


P.S. : oh, dei film, se vi interessano, la trama


trovatevela voi. Non siate pigri, comma mme. :)

Filastrocca



La pigrizia


"La pigrizia andò al mercato,


un bel cavolo comprò.


Mezzogiorno era suonato,


quando a casa ritornò.


Prese l'acqua, accese il fuoco,


si sedette e riposò.


Ed intanto, a poco a poco,


anche il sole tramontò.


Così, persa ormai la lena,


sola, al buio,


ella restò.


Ed a letto, senza cena,


la meschina se ne andò".


PS: chissà perchè madre mia me la ripeteva


tanto spesso...:)

Una specie di necrologio :)



Renée non c'è più...


(E ndo cazzo è andata? )


Avrebbe voluto essere


un lungo sogno comico.


Invece, la vita


le ha donato


uno spartito di tragicità.

mercoledì 25 ottobre 2006


Le gambe mie, oggi,


proprio non ne vogliono sapè


di alzarsi.


E mo, proprio mo,


mi è arrivato


un momento acuto


di disperaziò.


Poi, passa...


StoriaDelleMentalità


(mi sento Marc Bloch)



Ore 20.


Ceno, dopo lunga giornata di digiuno.


Sciopero dei giornalisti.


Telegiornà brevissimo.


Padre mio in vena di racconti a Madre.


Lui: " Elena, uhuh..."


Lei: " Ernè, ma na volta tanto che la tv è spenta,


non potresti stare un po' zitto?"


Lui: " Lena, ma tu, tu, ti ricordi


quando, nel Dopoguerra,


le nonne nostre ci schiacciavano


i pidocchi?"


Puah...Blah...Grrrrrrrrrr


Punti fermi.


(danzanti, ma fermi )


Periodi disastrosi: per fortù, lei/lui c’è…


Periodi meravigliò: per fortù, lui/lei c’è


Periodi accussì accussì: forse, ci vorrebbe un po’ di solitù…


Periodi intensa rottura genitali organi maschì:


uff, quello/a ancora llà sta…


Labirinti



Sapete perché sono belli


il "sottaciuto" e la Litote?


Se uno prova interesse,


deve fare


almeno


 lo sforzo


di ricostruì :)


Mo leggo che è morto Bruno Lauzi.


Sta cosa mi tocca.


Era una voce pulita in un'Italia sporca.


Due anni fa, ad un concerto jazz,


c'era pure lui.


La sua ironia, con mano tremante.


Si rideva molto.


Nessuno guardava più quella mano.


La sua malattia, vestita con eleganza.


E questo regalo finale.


"La mano farfalla


bestiola spaventata


frullo d'ali improvviso


di preda impallinata


di rifugio in rifugio


di taschino in taschino


ha una sola speranza:


che voi dimentichiate


le sue dita agitate


che riempiono la stanza


mentre si inventa il vento


o vi racconta il mare...


..."


CiaoBrù

Minimalismi



!!!


...


***


perchè


( )


noooooooooooooooo


""""""""


mi prendi?


?---


:*


senz'altro...


!!!


Bel discorso, mi hai convinto, brà :)

"Lettere sopra la pioggia"



A= All'anima, quanto sei scè


B=Banale, come sempre


C=Cazzarola, perchè nutri la mia Spirale?


D= dammela, quella parola non te la posso regalà, uff...


E=eqquando mai ridi, tu


F= Fancù (semplice sè )


G=Genetica. Tu c'entri poco.


H=Hotel Supramonte


I= Innocui vaticinii


L= L'occhio destro non reclama visioni.


Ecc.. ecc.


p. s. : Continuate voi, per favò :)


?



"Confidenze troppo intime", di Patrice leconte.


C'è da preoccuparsi?


Il transfert?


Non è nella direzione giusta?


Ecchisenefrega...

martedì 24 ottobre 2006


Le mot imaginaire:


soddisfazione.


:)


Ma quanto è morbida...


Chi è, dici?


Chitra Divakaruni,


una delle mie scrittrici


preferì :)

Confessiò



"Le Ricamatrici", film di Eleonore Faucher


Ora sono serena. E parlo serenamente.


Luce intimista.


Viagens Interditas: Madredeus.


Non è che mi manchino tanto


le "grandi traversate" o le "corse-da-perdere-il-fiato ".


Sempre pigra so stata, anche


nell' "altra vita".


Ma i piccoli movimenti,


la precisione acuta


necessaria per far attraversare,


per es.,


un filo interdentale


tra un dente e l'altro.


O la flessibilità di piegarsi fino a terra,


per raccogliere un ricordo-oggetto


qualunque,


perduto dal passante...


Queste cose sì, mi


mancano tantissimo.


E' come se si perdessero


anche,


( se mai ci sono state ),


le piccole sottigliezze


del pensiero.




"Non sono che il contabile


dell'ombra di me stesso...


Se mi vedete qui a volare...


è che so staccarmi da terra


e alzarmi in volo,


come voi altri altri stare su un piede solo.


Difficile non è


partire contro il vento,


ma,casomai, senza un saluto...


Non sono che l'anima di un pesce con le ali..."


Lindbergh, Ivano Fossati

It Never Entered My Mind



Un tempo ho una creperie.


Sulle pareti, piazzo


questo poster di Miles Davis.


Entra un jazz-man, per caso.


A volte, servono anche informazioni banali


nella vita.


Il Grande Caso?


Si innamora della foto.


Poi, guarda me.


4 anni insieme, da quel momento.


E' anche così


che può nascere


una  passione intensa.


p.s: le "cose" rubano spesso


il nostro odore.


lunedì 23 ottobre 2006

Deserti



" Prima di entrare nel deserto


i soldati bevvero a lungo l'acqua della cisterna.


Ierocle gettò per terra


 l'acqua della sua brocca e disse:


Se dobbiamo entrare nel deserto,


io sono già nel deserto.


Se la sete deve bruciarmi,


che già mi bruci.


Questa è una parabola.


Prima di sprofondarmi nell'inferno


i littori del dio mi permisero di guardare una rosa.


Quella rosa è ora il mio tormento


nell'oscuro regno.


Un uomo fu abbandonato da una donna.


Stabilirono di fingere un ultimo incontro.


L'uomo disse:


Se devo entrare nella solitudine


sono già solo.


Se la sete deve bruciarmi,


che già mi bruci.


Questa è un'altra parabola.


Nessuno sulla terra


ha il coraggio di essere quell'uomo."


Jorge Luis Borges, Il Deserto.


Non serve.


La genialità senza l’inumano sforzo per l’umano.


Non basta.


Una genialità senza umorismo.


E’ irritante.


Il Genio nelle sue spire arroganti.


Parti di uomo


che, raramente,


si incontrano


nell’Etre.


E fanno l’uomo,


verso il quale,


una quantità altissima


d’amore


risulta sempre insufficiente…


 


P.s. A te, fratello ormai da anni,


ritorno sempre.


E sei misura sempre di una


Dignità quasi inesistente.


 


domenica 22 ottobre 2006


Trasgressioni:


ho spostato il mio


libro preferito


dal bordo del letto


all'angolo più alto


della libreria.


Non voglio incontrarlo mai più.