martedì 10 ottobre 2006

FalsoProblè




foto Marc Riboud






L’incidentale c’entra sempre.


Avete presente quella


Proposizione che si inserisce tra due virgole?


Ecco, quella…


Ci dicono (anch’io dico ) che, in quello spazio,


ci buttiamo


tutto ciò


che è


secondario,


inessenziale,


ininfluente.


Ma,


recalcitranti ad ogni forma di Paratassi,


la continuiamo ad usare.


Perché il pensiero e il non-pensiero


hanno


bisogno


sempre


di strade-digressioni,


di vicoli secondari,


di sfumature.


E lei sta in ombra,


come un’ombra,


a rubare l’essenza dei nostri discorsi,


a divorare il desiderio


di una linearità che,


comunque,


non vuole essere.


Il magazzino mio di incidentali


è in  fermento pieno...


le virgole si ribellano,


corrono,


firmano petizioni,


chiamano in soccorso i sentimenti…


E, ad aprire i loro cancelli,


si presenta


la stoltissima


Signorina-nostalgia.


Reclama pure lei


la vita che non è stata,


buttata là, tra quelle


virgole,


incapace


di arrendersi


al sollievo vero (?)


degli Annullamenti.


 


P.S. Ma quante incidentali ci ho messo


in questo discorso del cavolo?:)


 



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