giovedì 19 ottobre 2006

Aprosdoketon


(uè, questo è un blog colto, ostentato, pecchè,


non ve ne eravate accorti? )



Dicesi così verso finale che inverte totalmente il già detto in precedenza, rivelandosi quasi un motto di spirito (quasi? ). Marziale fu il maestro


 di quest'arte, nei suoi epigrammi.


Es.


A un servo messo in croce tu hai reciso

pure la lingua, Pontico. Che credi?

Che il popolo non parli, se lui tace?


Marziale, II, 82



Mo, dico io, un bell'aprosdoketon pure nella vita di


un disgraziato cristià non ci starebbe bene?


Quando tutto sembra tacere, quando le cose sono già tracciate, segnate, proprio al limite dell'oblio,quando la strada è quella


e non c'ha manco vicoli, ecco sopraggiungere un


capriccio di linee invisibili che ti inverte il corso,


 e sali sali sali


(che non sai manco tu ndo cazzo puoi andà e ti spaventi...).


Il "miracolo" della trasformazione. Antirealismo? Boh...


Io vedo uno seduto là. Dice che si sente di nuovo pronto


a rientrare nel flusso, come quando era bambino.


E non è Gino Strada ( l'ho guardato bene ...). E' uno normale.


Mica un eroe. No, sta cosa non gli darà alla testa.


In questo mondo depresso, lui è diventato saggio.





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