Concept

Gilles Deleuze
Piccolissima estasi mattutina.
Compare, improvviso, profilo lungo mie montagne
con luce fredda, lucida, implacabile, a nord, che poi si scioglie, a est,
in calore cangiante, in voce accogliente.
Cieli.
A Deleuze sarebbe piaciuto, in giorno così,
venire a funghi, insieme a me.
No.
Io non posso andarci più.
Ma non divaghiamo.
Ti dico che Gilles sarebbe venuto.
E’ un’intensa esperienza filosofica
andare a funghi, oh…
Gilles crea concetto che risponde a un problema, a una domanda.
Io trovo un porcino, che risponde ad un percorso lungo,
a un desiderio di piedi-mani-testa.
Insieme, io e lui, definiamo un Territorio
di fitte Relazioni: fiutiamo l’humus,
spostiamo foglie,
ci arrampichiamo per sentieri scoscesi,
“seguiamo” gli indizi di un bosco.
E divaghiamo pure,
perché no?
Ricercare è sempre
un po’ perdersi,
dimenticarsi,
cancellarsi…
“Etre à la place de…”.
Mo siamo sotto
un pino,
stanchi.
Che stiamo a fa?
Bruciacchiamo pancetta,
mangiamo,
in silenzio giochiamo
nel respiro
di un bosco…
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