domenica 8 ottobre 2006

Corona



" Dalla mia mano l’autunno bruca la sua foglia: siamo amici

Sgusciamo il tempo dalle noci e gli insegniamo a camminare:

il tempo ritorna nel guscio.



Nello specchio è domenica,

nel sogno si dorme,

la bocca profeta.



Il mio occhio scende sul sesso dell’amata:

ci guardiamo,

ci diciamo cose oscure,

ci amiamo l'un l'altra come papavero e memoria,

dormiamo come vino nelle conchiglie,

come il mare nel raggio di sangue della luna.



Stiamo abbracciati alla finestra, dalla strada ci guardano:

è tempo che si sappia!

E’ tempo che la pietra si decida a fiorire,

che l’inquietudine abbia un cuore che batte.

E’ tempo che sia tempo.



E’ tempo. "


Paul Celan

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